Per giocare a poker ricevi delle carte, partecipi ai giri di puntate e alla fine la migliore mano rimasta in gioco vince il piatto. Hold’em, Omaha, stud e draw funzionano tutti con questo ciclo.
Il poker è una famiglia di giochi di carte. Tra l’uno e l’altro cambiano la distribuzione, la puntata obbligatoria e la regola per formare una mano con le carte.
Regole del poker: cosa hanno in comune tutte le varianti
| La parte | Cosa significa | Cosa cambia tra i giochi |
|---|---|---|
| La distribuzione | Ricevi delle carte, alcune private, alcune in comune | Due carte private nell’Hold’em, quattro nell’Omaha, sette tutte tue nello stud |
| Puntate obbligatorie | Chip al centro prima che vengano distribuite le carte | I blind nell’Hold’em e nell’Omaha, un ante e un bring-in nello stud |
| Giri di puntate | Chi ha ancora le carte ha il suo turno, e il giro finisce quando ogni giocatore che può ancora agire ha agito e ha pareggiato la puntata più alta | Quattro giri nell’Hold’em, cinque nello stud, due nel draw |
| Lo showdown | I giocatori rimasti confrontano le mani e vince la migliore | Alcuni giochi dividono il piatto tra la migliore mano alta e la migliore mano bassa |
| Gerarchia delle mani | Quali cinque carte battono quali | Identica in Hold’em, Omaha e stud. I giochi lowball leggono le stesse carte puntando alla mano più bassa |
Quale gioco stai imparando?
Quante carte sono tue, se ce ne sono in comune e quale mano vince ti dicono che gioco è prima ancora che qualcuno lo nomini.
| Cosa ti hanno distribuito | Il gioco, e come si forma una mano | Le regole complete |
|---|---|---|
| Due carte private, cinque in comune | Texas Hold’em. Giocano cinque carte qualsiasi delle tue sette | Regole del Texas Hold’em |
| Quattro carte private, cinque in comune | Omaha. Esattamente due delle tue quattro con tre del board | Pot-limit Omaha |
| Cinque carte private, con la possibilità di cambiarne alcune | Five-card draw. Cambi le carte una volta, e la gerarchia delle mani è quella standard | Five-card draw |
| Sette carte tutte tue, alcune scoperte | Seven-card stud. Niente bottone e niente board in comune, quindi le quattro street dell’Hold’em non valgono | Seven-card stud |
| Vince la mano più bassa | Prima fatti dire il nome del gioco lowball. Nel Razz le mani basse si valutano con il sistema asso-cinque, in cui una scala o un colore non penalizzano la mano | Razz |
“Classico”, “tradizionale” e “normale” non sono nomi di giochi. Confronta le carte che vengono distribuite con una riga della tabella qui sopra.
Le puntate obbligatorie
Una puntata obbligatoria mette chip al centro prima che vengano distribuite le carte, così ogni mano parte con qualcosa da contendersi.
I giochi con il bottone del dealer, tra cui l’Hold’em e l’Omaha, usano i blind: i due giocatori dopo il bottone, in senso orario, mettono uno small blind e un big blind prima della distribuzione. Il bottone si sposta di un posto a ogni mano, quindi i blind toccano a turno a tutti i posti, e anche chi fa fold per tutta la sera li paga.
I giochi di stud non hanno il bottone, quindi usano un ante da parte di tutti più un bring-in, una prima puntata obbligatoria che nel seven-card stud mette il giocatore con la carta scoperta più bassa. Nei tornei spesso si aggiunge un ante ai blind man mano che i livelli salgono.
Il ciclo: distribuzione, puntate, showdown
Una mano di poker è una sequenza di distribuzioni con un giro di puntate dopo ciascuna. Quando finisce l’ultimo giro di puntate, i giocatori che hanno ancora le carte le mostrano e la mano migliore vince le chip.
Una mano può anche finire prima. Nel momento in cui tutti tranne un giocatore fanno fold, quel giocatore prende il piatto e le carte restano coperte.
Perché chi inizia parte dal Texas Hold’em
Tra i giochi più diffusi, l’Hold’em è quello che distribuisce meno carte private: due carte coperte a ogni giocatore, cinque carte comuni al centro, e vince la migliore mano di cinque carte. Le regole street per street, i raise minimi e i dettagli della distribuzione sono in Regole del Texas Hold’em.
Prepara una partita in casa
Questa preparazione è per sei giocatori. Un tavolo con meno o più giocatori usa lo stesso mazzo, lo stesso bottone, gli stessi blind e lo stesso ordine delle street. In due cambiano l’ordine dei blind e la distribuzione.
Prima di distribuire la prima mano
Prima che escano le carte, concorda le condizioni con gli altri giocatori: le unità non hanno valore in denaro, i blind restano a 1 e 2 per tutte le mani, non c’è ante e dal piatto non si trattiene nessun rake. Nessuno aggiunge chip a metà mano, e chi ne vuole altre aspetta la distribuzione successiva.
Se il tuo set di chip è diverso da questo, dai a tutti lo stesso totale e scrivi i valori dove i giocatori possano vederli.
Come si distribuisce una mano
Mescola, offri il mazzo da tagliare e metti il bottone davanti al giocatore che distribuisce le carte in questa mano.
Lo small blind mette 1 e il big blind mette 2, prima che qualsiasi carta lasci il mazzo.
Una carta alla volta, coperta, partendo dallo small blind e procedendo in senso orario, finché tutti ne hanno due.
Agisce per primo il giocatore alla sinistra del big blind. Il giro continua finché ogni giocatore che può ancora agire ha agito e ha pareggiato la puntata più alta, e il big blind mantiene l’opzione di fare raise anche quando nessuno ha fatto raise.
Brucia la prima carta del mazzo, coperta, poi scopri tre carte al centro. Da qui in poi agisce per primo il primo giocatore ancora in mano alla sinistra del bottone.
Brucia di nuovo, poi scopri una quarta carta accanto al flop. Segue un altro giro di puntate.
L’ultima carta bruciata, poi la quinta carta comune. Il giro di puntate che segue è l’ultimo.
Assegna il piatto, raccogli le carte e passa il bottone al posto successivo in senso orario.
Le sei etichette sono i nomi dei posti. UTG sta per under the gun, il primo posto ad agire prima del flop. HJ è l’hijack e CO è il cutoff, i due posti prima del bottone. BTN è il bottone, SB è lo small blind e BB è il big blind.
Lascia la puntata di ogni giocatore davanti a lui finché il giro non è finito. Così chi chiede quanto gli costa il raise può contarlo sul tavolo.
In heads-up l’ordine cambia. Il bottone mette lo small blind da 1 e l’altro giocatore il big blind da 2, e il bottone riceve la carta per ultimo, quindi la prima carta va al big blind. Se il bottone fa call aggiungendo 1, il piatto è di 4 e il big blind può fare check o raise, con il normale raise minimo a 4. Il bottone agisce per primo prima del flop e per ultimo in tutte le street successive, quindi, una volta scoperto il flop, è il big blind ad agire per primo.
La prima mano
Sei posti e 100 unità davanti a ognuno, con blind da 1 e 2. I posti sono UTG, HJ, CO, BTN, SB e BB, in senso orario.
SB mette 1 e BB mette 2 prima che venga distribuita qualsiasi carta. Entrambi contano come puntate di questa street, e restano nel piatto anche se quei giocatori fanno fold.
UTG fa fold. HJ fa fold. CO fa call di 2. BTN fa raise a 6. SB e BB fanno fold, e CO aggiunge 4 per arrivare a 6.
Ora che il flop è scoperto, CO agisce per primo e fa check. BTN punta 10 in un piatto da 15. CO fa call di 10.
CO fa check e BTN fa check dietro. Nel piatto non entra niente, quindi il river esce subito.
CO punta 12 e BTN fa call di 12. Entrambi i giocatori hanno agito e le puntate sono pari, quindi le puntate sono finite e si confrontano le mani.
Entrambi i giocatori hanno una coppia di donne. L’asso di BTN batte il nove di CO come terza carta, quindi i 59 vanno a BTN.
Vince BTN. Carta decisiva: asso
| A che punto è la mano | Chi agisce e cosa mette | Piatto | A cosa sai già rispondere |
|---|---|---|---|
| Prima della distribuzione | SB mette 1, BB mette 2 | 3 | UTG agisce per primo prima del flop |
| Si apre il preflop | UTG fa fold, HJ fa fold, CO fa call di 2 | 5 | BTN ha davanti una puntata di 2 e non ha ancora messo chip nel piatto |
| BTN fa raise | BTN fa raise a 6 e mette 6 | 11 | Un raise a 6 porta il totale della street a 6, quindi chi ha già messo 2 aggiunge 4 |
| Si chiude il preflop | SB fa fold, BB fa fold, CO aggiunge 4 | 15 | Il call di CO costa 4, perché aveva già messo 2. I 3 dei blind restano nel piatto |
| Flop Q♠ 8♥ 3♣ | CO fa check, BTN punta 10, CO fa call di 10 | 35 | Dopo il flop CO agisce prima di BTN, e un check non aggiunge niente |
| Turn 2♦ | CO fa check, BTN fa check | 35 | Entrambi hanno agito senza puntate davanti, quindi esce il river |
| River 7♠ | CO punta 12, BTN fa call di 12 | 59 | Il call costa 12 e chiude le puntate |
| Showdown | Il piatto va a BTN | 59 | Entrambi giocano una coppia di donne, e l’asso batte il nove |
Nel corso della mano BTN ha messo 28, CO ha messo 28 e i blind erano 3: sono i 59 che vince BTN. Alla fine UTG e HJ hanno ancora 100 a testa, CO ha 72, BTN ha 131, SB ha 99 e BB ha 98. Sul tavolo ci sono ancora le 600 unità di partenza.
I giri di puntate
Un giro di puntate finisce quando un solo giocatore ha ancora le carte, oppure quando ogni giocatore che può ancora agire ha agito e ha pareggiato la puntata più alta che ha davanti. Un raise fa ripartire l’azione, quindi un giro di puntate può fare più volte il giro del tavolo.
Un giocatore all-in non ha più chip con cui pareggiare, quindi il giro si conclude tra gli altri giocatori e le sue chip restano in gioco per la parte di piatto che ha coperto. Il blind è una puntata a tutti gli effetti, quindi, se gli altri fanno solo call, il big blind ha ancora l’opzione di fare raise quando l’azione torna da lui.
Hold’em e Omaha hanno quattro giri: prima delle carte comuni, dopo le prime tre, dopo la quarta e dopo la quinta. Il seven-card stud ne ha cinque, perché distribuisce cinque volte. Il five-card draw ne ha due, uno prima del cambio delle carte e uno dopo.
Dopo il flop la prima puntata vale almeno quanto il big blind, quindi in questa partita la puntata più piccola è 2. Un raise deve aggiungere almeno quanto l’ultima puntata o l’ultimo raise, quindi su una puntata di 10 si può fare raise a 20 o più. Regole del Texas Hold’em spiega il resto delle regole sul sizing.
L’azione procede in senso orario. Prima del flop comincia il giocatore alla sinistra del big blind; dopo il flop comincia il primo giocatore ancora in mano alla sinistra del bottone, e il bottone agisce per ultimo.
Le tue cinque azioni in ogni street
Il check sparisce dalla lista appena qualcuno punta, una regola che Poker Skill mette alla prova presto, nelle lezioni su posizioni e azioni.
Un all-in non conta come raise completo quando aggiunge meno di quanto aveva aggiunto la puntata o il raise precedente. I numeri sono in quando qualcuno è all-in.
Cosa batte cosa
Hold’em, Omaha e stud classificano le mani allo stesso modo. Una mano è fatta di cinque carte, e quest’ordine decide quale vince.
Una mano è sempre di esattamente cinque carte, quindi una coppia d’assi è in realtà la coppia più le tre carte più alte che restano, ed è così che una coppia d’assi ne batte un’altra. Quando due giocatori hanno la stessa coppia, si confrontano le tre carte che l’accompagnano, dalla più alta in giù, e decide la prima diversa. Quelle tre carte sono i kicker. Quando i due giocatori hanno le stesse cinque carte migliori, il piatto si divide e nessuna sesta carta può decidere lo spareggio. La pagina sui punti del poker spiega i casi di spareggio, cosa batte cosa nel poker (in inglese) affronta i confronti uno alla volta e trovi lo stesso ordine anche in una tabella di una pagina da stampare (in inglese).
Mettiti alla prova
Quando qualcuno è all-in
Puoi puntare solo le chip che hai sul tavolo. Quando un giocatore è all-in per meno di quanto puntano gli altri, la parte in più va in un piatto secondario che il giocatore all-in non può vincere. Lui resta in gioco per il piatto principale, cioè la parte che tutti hanno pareggiato.
Esempio: un all-in troppo piccolo per riaprire le puntate
I blind sono 1 e 2. A fa raise a 6, B fa call di 6 e C va all-in per 8. Tutti gli altri fanno fold. Ora continuare costa ad A altri 2 e A può fare call o fold, perché l’aumento di 2 è inferiore all’ultimo raise completo, che era di 4. Se invece C avesse portato la puntata a 10, l’aumento sarebbe stato un raise completo di 4 e A avrebbe potuto fare di nuovo raise. Questo si chiama riaprire le puntate (in inglese).
Esempio: lo stesso all-in, quando arriva a un giocatore che non ha ancora agito
Stessa mano, un posto in più. A ha fatto raise a 6, B ha fatto call, C è all-in per 8 e l’azione arriva a D, che ha chip e non ha ancora agito in questo giro. D può fare raise, e il raise minimo consentito è a 12, perché l’ultimo aumento completo era di 4. Cosa potranno fare poi A e B dipende da cosa fa D.
All-in di importi diversi dividono il piatto a strati, uno per ogni importo che tutti i giocatori ancora in mano hanno pareggiato.
Esempio: un piatto principale, un piatto secondario e chip restituite
Quattro giocatori mettono chip nel piatto nel corso della mano: A 20, B 50, C 80 e D 10 prima di fare fold.
| Il piatto | Unità | Chi può vincerlo | Chi lo vince |
|---|---|---|---|
| Piatto principale | 70 | A, B e C | A, con un tris di re |
| Piatto secondario | 60 | B e C | B, con una coppia d’assi |
| Restituite | 30 | Nessuno le ha pareggiate | Tornano a C |
Il piatto principale sono i primi 20 di A, B e C più i 10 che D ha lasciato facendo fold: 70. Il piatto secondario sono i 30 che B e C hanno messo ciascuno oltre i 20: 60. Nessuno ha pareggiato gli ultimi 30 di C, quindi non diventano mai un piatto e gli tornano subito. I piatti secondari spiegati mostra altri casi come questo.
Lo showdown e l’assegnazione del piatto
Quando una puntata al river riceve call, la convenzione dei tornei è che mostri per primo l’ultimo giocatore che ha puntato o fatto raise, il che nella mano qui sopra significa che CO scopre le carte prima di BTN. Quando nell’ultimo giro tutti fanno check, mostra per primo il primo giocatore rimasto alla sinistra del bottone e gli altri seguono in senso orario. Un giocatore che ha ricevuto call può comunque buttare le carte senza mostrarle (muck), e così rinuncia al piatto. In un torneo, quando un giocatore è all-in e tutte le puntate sono concluse, tutte le mani rimaste si girano scoperte invece di finire nel muck. La voce showdown (in inglese) del glossario spiega chi può chiedere di vedere una mano che ha ricevuto call e cosa succede quando due giocatori non sono d’accordo.
Un piatto in pareggio si divide in parti uguali, e quando non si può dividere a metà avanza un’unità dispari.
Esempio: entrambi i giocatori giocano il board e il piatto non si divide a metà
Piatto diviso: parità di valore su tutte e cinque le carte
Nessuno dei due può battere quello che c’è già al centro, quindi entrambi giocano le cinque carte del board e il piatto si divide. In questo esempio il piatto è di 11 unità, che non si dividono a metà, quindi ognuno prende 5 e l’unità dispari va ad A, il primo posto con diritto al piatto in senso orario dal bottone. La regola della chip dispari è una convenzione della casa: le regole dei cash game di PokerStars Live la risolvono così, e un’altra sala può risolverla in modo diverso.
Errori di distribuzione e cosa fare
| Cosa è successo | Cosa fare | Da dove viene la regola |
|---|---|---|
| Il dealer scopre la prima o la seconda carta del mazzo durante la distribuzione iniziale, prima di qualsiasi azione sostanziale | Misdeal (distribuzione nulla). Tieni lo stesso bottone e gli stessi blind, poi rimescola e distribuisci di nuovo | Regola 35 della Tournament Directors Association |
| Il dealer scopre una carta coperta distribuita più avanti, e nient’altro è andato storto nella distribuzione iniziale | Finisci di distribuire, sostituisci quella carta con la prima del mazzo e usa la carta scoperta come prima carta bruciata | Robert’s Rules of Poker versione 11, clausola 1 dell’Hold’em |
| Il dealer scopre due delle carte coperte iniziali, sempre prima di un’azione sostanziale | Misdeal. Rimescola e distribuisci di nuovo | Regola 35 della Tournament Directors Association; Robert’s Rules of Poker versione 11, clausola 1 dell’Hold’em |
| L’errore viene fuori solo dopo una puntata e un call | Fermati e ricostruisci cosa è successo. Non dichiarare misdeal in una mano che ha già avuto un’azione vera | Regole della Tournament Directors Association sull’azione sostanziale |
I due regolamenti stabiliscono in modo diverso fino a quando un errore può annullare la distribuzione, quindi ogni tavolo ne segue uno. Una partita in casa può adottare la procedura di sostituzione della seconda riga. Un torneo segue le regole in vigore della Tournament Directors Association, e una sala da poker segue le proprie regole della casa.
Le regole che i principianti infrangono senza volerlo
Agire prima del tuo turno dà ai giocatori dopo di te informazioni che non hanno pagato, e il dealer può obbligarti a rispettare un’azione fatta fuori turno. Aspetta che l’azione arrivi a te.
Una mano che finisce nel muck è morta anche se era la migliore, quindi gira le carte quando ricevi call allo showdown.
Un call che hai già fatto appartiene al piatto. Fare fold dopo non ti restituisce niente.
La tua prima sessione
Al tavolo, prima sessione
Il galateo del poker (in inglese) spiega il resto delle abitudini al tavolo. Online è il software a distribuire le carte, a far rispettare i turni e gli importi delle puntate e a contare il piatto.
Su cosa allenarti per prima cosa
Prima della prossima sessione
Giocare senza soldi, o senza puntate
La prima versione tiene le puntate e toglie i soldi. Distribuisci la mano a sei posti con chip che non hanno valore in denaro e segui la tabella del piatto qui sopra: puntate, call e fold avvengono tutti, e le unità servono solo a contare. L’Allenamento contro l’IA di Poker Skill è questa versione contro avversari IA: mani complete e giri di puntate veri e propri, senza gioco d’azzardo con denaro reale.
L’altra toglie le puntate. Distribuisci due mani e un board, chiedi quali cinque carte vincono, poi gira tutto e confronta. I due esempi da cui partire sono la scala reale in comune, che è un pareggio, e la coppia di donne in cui l’asso batte il nove come kicker.
Gli altri giochi che incontrerai
| Il gioco | La distribuzione | Cosa cambia |
|---|---|---|
| Pot-limit Omaha | Quattro carte private, cinque in comune | Devi usare esattamente due delle tue quattro con tre del board |
| Seven-card stud | Sette carte a testa, tre coperte e quattro scoperte | Niente carte in comune, e chi ha la carta scoperta più bassa fa la prima puntata obbligatoria |
| Five-card draw | Cinque carte private | Cambi le carte una volta, e nessuna carta viene distribuita scoperta |
| Razz | Sette carte a testa, come nello stud | Vince la mano più bassa, valutata con il sistema asso-cinque, quindi scale e colori non penalizzano la mano |
| Short deck | Due carte private, cinque in comune | Il mazzo perde le carte basse, quindi il colore batte il full |
L’Omaha hi-lo (in inglese) e la corrispondente variante dello stud dividono il piatto tra la migliore mano alta e la migliore mano bassa qualificata, e l’HORSE (in inglese) alterna cinque giochi in una sola sessione. I formati che alternano più giochi allo stesso tavolo sono trattati insieme in i mixed game nel poker (in inglese).
Cambia anche la struttura delle puntate. Il no-limit ti permette di puntare qualsiasi importo fino a tutto il tuo stack, mentre il fixed-limit fissa in anticipo la dimensione di ogni puntata e di ogni raise. Nei tornei i blind salgono a livelli prestabiliti e se resti senza chip la tua giornata finisce, mentre un cash game mantiene gli stessi blind finché resti al tavolo. Cash game o tornei (in inglese) spiega cosa cambia per le tue decisioni.
Dove trovare le regole ufficiali
Le regole della Tournament Directors Association, versione 1.0 del 2024, sono pubblicate dall’associazione. Le condizioni di misdeal e le formulazioni sull’all-in qui sopra vengono da lì, e il direttore di torneo decide in base a quelle regole una volta che l’evento le adotta.
Le regole della casa di ogni sala da poker valgono per i suoi cash game e stabiliscono convenzioni del tavolo come quella della chip dispari. Le regole dei cash game di PokerStars Live sono un esempio pubblicato, valido in quella sala e in nessun’altra.
Le Robert’s Rules of Poker versione 11, archiviate su homepokertourney.org, sono il riferimento meno recente da cui deriva la procedura per sostituire una singola carta coperta esposta per errore.
Una partita in casa segue quella delle tre che i giocatori scelgono di comune accordo prima della distribuzione.
Domande frequenti
Quali sono le regole base del poker?
Ogni giocatore riceve delle carte, tra una distribuzione e l’altra ci sono i giri di puntate e la migliore mano di cinque carte ancora in gioco vince il piatto. Quando tocca a te, fai check o punti se nessuno ha puntato, e fai fold, call o raise se qualcuno l’ha fatto. Una mano finisce allo showdown, o nel momento in cui tutti tranne un giocatore fanno fold.
Come si gioca a poker se sei principiante?
Comincia dal Texas Hold’em. È il gioco che distribuisce meno carte private: due a testa, con cinque in comune. Distribuisci una mano con chip che non hanno valore in denaro e segui ogni unità fino al piatto, poi esercitati sulla gerarchia delle mani finché non riesci a leggere un board senza fermarti.
Cosa batte cosa nel poker?
Dall’alto: scala reale, scala colore, poker, full, colore, scala, tris, doppia coppia, coppia, carta alta. Ogni mano è fatta di esattamente cinque carte, quindi quando due giocatori hanno la stessa coppia si confrontano le tre carte che l’accompagnano, dalla più alta in giù, e decide la prima diversa. Hold’em, Omaha e stud usano tutti quest’ordine. I giochi lowball come il Razz leggono le stesse carte con il loro metodo per le mani basse, quindi nel Razz una scala o un colore non penalizzano una mano bassa.
Si può vincere una mano di poker senza mostrare le carte?
Sì. Se tutti gli altri fanno fold, il piatto è tuo e le carte non vengono mai girate. Non girare la tua mano se nessuno ti ha fatto call, perché una mano che non ha ricevuto call mostra gratis al tavolo con cosa hai giocato.
Cosa succede se due giocatori finiscono le chip?
Da ciascun avversario puoi vincere al massimo tante chip quante ne hai messe tu nel piatto. Quando un giocatore è all-in per meno della puntata in corso, le chip in più vanno in un piatto secondario che lui non può vincere, e chi le ha pareggiate si gioca quella parte separatamente. Il giocatore all-in resta pienamente in gioco per il piatto principale, cioè la parte che tutti hanno pareggiato. Le chip che nessuno ha pareggiato tornano a chi le ha puntate.