Il full nel poker Texas Hold’em: regole, pareggi e chi vince

Tre carte dello stesso valore più una coppia di un altro. Cosa batte il full, cosa lo batte e la regola di spareggio che decide i piatti tra due full: prima conta il valore del tris, sempre.

Di Poker Skill
Il full nel poker disegnato come una casa: tre nove fanno da pareti e una coppia di quattro fa da tetto.

Il full è formato da tre carte dello stesso valore più due di un altro valore: 9♦9♣9♠4♥4♣ è un “full di nove con quattro”. Batte il colore, la scala e tutto quello che sta sotto, e perde solo contro il poker (quattro carte uguali), la scala colore e un full più alto. Quando si scontrano due full, a decidere chi vince è il valore del tris. Quest’ultima regola chiude più discussioni di tutto il resto dell’articolo messo insieme.

Cos’è il full (full house) nel poker

Prendi tre carte dello stesso valore, aggiungi una coppia di un altro valore e hai un full (in inglese). Al tavolo la mano si annuncia come “full di X con Y”, dove X è sempre il tris: A♠A♥A♦K♣K♠ è un full di assi con i re. In inglese il full si chiama anche boat (barca), e la storia di quel soprannome (in inglese) ha un articolo tutto suo. Quello che conta al tavolo è che il lavoro pesante lo fa il tris, mentre la coppia fa solo da contorno.

Cosa batte il full nel Texas Hold’em e cosa lo batte

ScontroRisultato
Full contro coloreVince il full
Full contro scalaVince il full
Full contro tris, doppia coppia e mani inferioriVince il full
Full contro pokerVince il poker
Full contro scala colore o scala realeVince la scala colore o reale
Full contro full più altoDecide il valore del tris

Tre full d’esempio, in ordine di forza: il full di assi con i due (A♠A♥A♦2♣2♠) batte il full di nove con gli assi (9♦9♣9♠A♥A♣), che a sua volta batte il full di due con gli assi (2♦2♣2♠A♠A♥). Guarda prima il tris e l’ordine non è mai in dubbio. Se ti interessano solo gli scontri, la guida cosa batte un full (in inglese) li esamina uno alla volta.

Quale full vince

La regola: confronta prima il valore dei tris. Solo se è uguale decidono le coppie. La coppia non ha mai la meglio sul tris, per quanto sia bella. La lezione finale di Poker Skill su chi vince la mano mette alla prova questa regola con Q♦Q♥9♣9♠2♦, dove il full di donne batte il full di nove perché si confrontano prima i tris.

Pannello di confronto con un titolo che dice che decide il tris. A sinistra, cinque carte che formano un full di nove con quattro, con un tenue alone azzurro dietro i tre nove e un badge azzurro con una spunta sotto la scritta del full di nove con quattro. A destra, una mano di cinque carte in grigio con la scritta del full di sette con gli assi; in mezzo, una scritta in grassetto mette le due mani una contro l’altra.
Il full di nove con quattro batte il full di sette con gli assi. Confronta prima il valore dei tris; la coppia serve solo a spareggiare.

Vediamola all’opera. Hai 9♦9♣, il tuo avversario ha 7♠7♥ e sul board escono 9♠7♦4♥4♦2♣. Tu hai full di nove con quattro, lui full di sette con quattro. Il tuo tris è di nove, il suo di sette, quindi vince il full di nove, e continuerebbe a vincere anche se la sua coppia fosse di assi. Cambia la sua mano in A♠7♣ su un board 7♥7♦A♥9♠2♣: ora ha full di sette con gli assi, che perde comunque contro chi ha 9♦9♣, perché il full di nove con i sette batte il full di sette con qualsiasi coppia. Una coppia di assi nel full fa scena, ma conta solo se i tris sono uguali.

I pareggi capitano quando il full è il board stesso. Su K♠K♥K♦7♣7♥, un giocatore con A♠Q♦ e uno con 8♣7♠ giocano entrambi il full di re con i sette del board, perché la regola delle cinque carte migliori (in inglese) sceglie in ogni caso il full di re, e il piatto si divide. Il 7 in mano al secondo giocatore sembra contare, ma non conta: tre sette fanno full di sette con i re, che perde contro il full di re con i sette del board, quindi si gioca il board.

Le trappole dei board accoppiati

È quando due full finiscono nello stesso piatto che si spostano le chip, e quasi sempre il full più basso paga quello più alto, perché nessuno fa fold con un full in mano. È una tendenza così affidabile da avere un nome, il teorema di Zeebo (in inglese), e vale in entrambe le direzioni: con i full alti punta per ottenere il massimo valore, e tieni conto che, con il tuo full basso, a pagare potresti essere tu.

L’altra trappola è il counterfeit (in inglese). Mettiamo che tu abbia 5♥4♥ e che il flop sia 5♠4♦Q♣: doppia coppia, bene. Al turn arriva la Q♦, che accoppia il board, e ora le tue cinque carte migliori sono donne e cinque con il quattro come kicker, invece di cinque e quattro. Le donne del board hanno preso il posto dei tuoi quattro, e la retrocessione costa cara: con qualsiasi donna in mano si fa trips, qualsiasi coppia servita più alta dei cinque ora fa una doppia coppia migliore, e perfino A♠5♦ ti batte con le stesse donne e cinque e un kicker più alto. La tua mano non è migliorata quando il board si è accoppiato: è stata retrocessa. La trappola raddoppia sui board con due coppie (in inglese) come 9♠9♥4♣4♦2♠, dove il full più basso paga quello più alto. Ogni volta che il board si accoppia, rileggi quali sono davvero le tue cinque carte migliori prima di mettere un’altra chip nel piatto.

I tre modi in cui si forma un full

Nel Texas Hold’em ci sono tre vie per arrivare al full, e sapere da quale è arrivato il tuo ti dice quanto è nascosto. Prima via: hai una coppia servita, il flop porta la terza carta e più avanti il board si accoppia, la linea che va dal set al full. Questa è invisibile, perché niente nelle tue puntate doveva rivelare la coppia servita. Seconda via: al flop fai doppia coppia con entrambe le carte coperte e il turn o il river accoppia una delle due. Anche questa è ben nascosta, ed è anche la via che più spesso ti lascia con la seconda miglior mano, perché la tua doppia coppia partiva vulnerabile. Terza via: il board si accoppia da solo e la tua coppia alta, o il tuo tris, diventa full, la via che tutti al tavolo possono vedere. I full visibili vengono pagati meno e finiscono più spesso contro full più alti: un buon motivo per giocare in modo più aggressivo quelli nascosti e con più pazienza quelli evidenti.

Le probabilità di fare full

Tre numeri coprono la maggior parte delle situazioni, tutti per il Texas Hold’em. Con una coppia servita fai full al flop circa l’1% delle volte. Se fai set al flop, il set diventa full o poker entro il river circa il 33% delle volte. Se al flop fai doppia coppia con entrambe le carte coperte, chiudi il full entro il river circa il 16.5% delle volte: quattro outs, per due volte. Giocando due carte qualsiasi fino al river, il full arriva circa il 2.6% delle volte, ed è per questo che resta una mano abbastanza memorabile da essere sopravvalutata.

Quando il full ti inganna

La forza di questa mano invita a giocare con il pilota automatico, e il pilota automatico perde in tre situazioni. Su un board dove è possibile il poker, come nell’esempio K♠K♥K♦7♣7♥, un singolo re in mano a qualcuno trasforma il tuo full sul board in un bluff catcher. Sui board con due coppie, “ho full” è solo mezza frase: la domanda è quale full, perché il full più basso perde interi stack contro quello più alto. E sui board coordinati dello stesso seme, ricorda che il tuo full non blocca in nessun modo una scala colore: hai 7♣7♦ su un flop 5♥6♥7♥, il 5♦ al turn ti dà full di sette, ma un avversario con 8♥9♥ ha la scala colore già dal flop. Succede di rado, ma sono proprio i casi rari quelli che costano di più.

Uno schema da usare al tavolo

Ogni volta che il board si accoppia, fatti due domande prima di puntare. Qual è il full più alto che questo board permette, e quanto ci va vicino il mio? Se il tuo è in cima o quasi, punta per giocarti tutto lo stack; se è vicino al fondo, tieni il piatto di dimensioni medie e lascia che sia l’avversario a spingere. Seconda: c’è una singola carta che batte il mio full? Sui board con un tris, una sola carta nella mano giusta cambia tutto, e i giocatori che si fanno prima questa domanda sono quelli che perdono il minimo nelle serate storte.

Dove si colloca

Il full è la quarta mano della gerarchia, sopra il colore e sotto il poker (in inglese). La gerarchia completa, con un esempio per ogni gradino e il modo in cui si risolve ogni pareggio, è nella pagina dei punti del poker. Se è proprio il full la parte che vuoi approfondire, la storia del soprannome boat e cinque esempi di showdown sono nell’articolo dedicato.

Domande frequenti

Nel Texas Hold’em il colore batte il full? No. Il full batte il colore, la scala e tutto quello che sta sotto. Le cinque carte dello stesso seme del colore fanno colpo, ma nella gerarchia il full sta un gradino più in alto, e la differenza conta: colore contro full è uno degli scontri in cui nell’Hold’em si perdono più spesso interi stack.

Cosa batte un full nel Texas Hold’em? Il poker, la scala colore, la scala reale e un full più alto. Nient’altro. Sulla maggior parte dei board questo rende il full, di fatto, le nuts, ed è proprio per questo che l’eccezione del full più alto merita rispetto.

Full di assi con i re o full di re con gli assi: quale vince? Il full di assi con i re. Confronta prima il valore dei tris: tre assi battono tre re, e il confronto finisce lì. Le coppie servono a spareggiare solo quando entrambi i giocatori hanno lo stesso tris.

Quanto è raro fare full nel poker? Circa il 2.6% delle mani giocate fino al river con due carte qualsiasi, circa l’1% al flop con una coppia servita e circa una volta su tre entro il river quando hai fatto set al flop. Abbastanza raro da sembrare speciale, abbastanza comune perché la domanda sul full più alto salti fuori in ogni sessione.

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